Tradizioni spirituali e religiose in Italia

Il pluralismo religioso in Italia si sta diffondendo sia sul crescente numero di minoranze religiose sia sulla maggiore forza con cui richiedono un sufficiente riconoscimento dei loro diritti nella vita pubblica. I dati più recenti (2017) di Cesnur stimano che le minoranze religiose in Italia rappresentano il 3.5% di cittadini italiani (cioè non includono gli immigrati residenti). Più in particolare, i cittadini italiani che dichiarano un'identità religiosa diversa dalla religione cattolica (la religione prevalente) 1,963,900, quale statistica aumenta a 5,861,700 con l'aggiunta di immigrati che non sono cittadini. Considerando le minoranze religiose solo tra i cittadini italiani (cioè senza includere gli immigrati che non sono cittadini), il protestantesimo - con gli affiliati 471,300 - risulta essere la seconda religione, e i Testimoni di Geova (425,000) il terzo. L'Islam (367,100) è il quarto e i cristiani ortodossi (272,200) arrivano quinti. Quindi seguire i movimenti e le organizzazioni di Buddisti (179,000), New Age, Next Age e Potenziale umano (50,000), Hindus e Neo-Hindus (41,700), Ebrei (36,600) e Baha'i (4,300).

Oltre al crescente numero di membri delle minoranze religiose e alla crescente importanza di nuove fedi, il pluralismo religioso in Italia è anche notevole a causa di un significativo processo di differenziazione intra-cattolicesimo. Nuove forme di identità e appartenenza cattolica - da parte di soggetti che rivalutano il ruolo della religione nell'identità nazionale o riscoprono i valori tradizionali come reazione difensiva alle minoranze religiose straniere - camminano fianco a fianco con quelle tradizionali.

Molti studi empirici sono stati dedicati alla variegata natura del pluralismo religioso in Italia, al ruolo pubblico delle istituzioni, ai diversi modi in cui si esprime la religiosità e alle relazioni tra le varie confessioni religiose; ma pochi hanno esaminato il nuovo movimento religioso e le comunità spirituali che hanno avuto origine in Italia, specialmente dagli 1970 in poi quando la galassia del New Age italiano stava prendendo forma. Il ruolo dei nuovi movimenti religiosi in Italia è cresciuto come effetto della globalizzazione, dei flussi migratori e della diffusione dei nuovi media. Il ruolo della religione e della spiritualità nella società e nei sistemi politici contemporanei è, quindi, da un lato più aperto all'ibridazione e, dall'altro, più glocale, con versioni locali di vecchie e nuove fedi che comunicano e scambiano continuamente con religiosi nazionali e transnazionali reti.

In questo progetto speciale forniamo profili di una serie di nuove religioni, movimenti religiosi e comunità spirituali che, a causa delle loro dimensioni, storie, dinamiche e attività, sono stati particolarmente importanti nel contesto italiano. Innanzitutto vorremmo introdurre gruppi autoctoni, comunità e nuovi movimenti religiosi generati in Italia; e in secondo luogo, descriveremo le attività dei movimenti religiosi internazionali che, in Italia, assumono particolari caratteristiche.

 

PROFILI


PROSSIMI PROFILI

"Wicca in Italia"

Raffaella Di Marzio, “Il Movimento Impegno e Testimonianza”.


Per ulteriori informazioni, contattare i direttori di progetto:

Dott.ssa Stefania Palmisano (stefania.palmisano@unito.it)
Dr. Massimo Introvigne (maxintrovigne@gmail.com)

 

 

 

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